Tra stupore e quasi abitudine e’ facile incontrare qualche esemplare di Volpe, con facilità e fiducia questa si avvicina a noi mostrandoci tutta la sua curiosità ma soprattutto la sua dolcezza, importante sul ruolo ecologico.
Il gatto selvatico è presente in diverse zone del vulcano, è una specie fortemente minacciata, ed in alcune paesi europei è già a rischio estinzione. Lo si distingue per la folta coda dalle caratteristiche striature nere e per il suo aspetto tozzo con le zampe corte e la pelliccia solitamente grigio-verde con striature nere.

La Martora é una specie faunistica non molto diffusa, lunga circa 40 cm, ha un manto bruno sul dorso, con una grande chiazza bianca all’altezza del petto, è una spietata cacciatrice di topi, molto agile e con vista ed udito sopraffini, si riproduce in estate.
L’Istrice è uno dei più grandi mammiferi presenti sull’Etna, si nutre prevalentemente di radici e frutti…se ne conosce l’esistenza soprattutto per i ritrovamenti dei suoi lunghi aculei.

istrice
gatto selvatico

Tra gli insettivori il più conosciuto è il Riccio, col suo corpo coperto di spine se infastidito si appallottola; si ciba di lumache, lombrichi, insetti e piccoli rettili.
Sono diverse le specie di rapaci presenti, alcuni anche abbastanza rari da avvistare, come l’Aquila Reale, i più comuni la Poiana ed il Gheppio, se fortunati talvolta possiamo beccare anche il Falco pellegrino, il piu’ veloce in picchiata (oltre 120 km orari).
Uno dei rapaci notturni il più comune è l’Assiolo, noto con il nome dialettale di “Chiu” (proprio ver il tipico verso), nidifica anche in prossimità dei centri abitati, tra gli altri il Barbagianni, presente anche l’Allocco; Tra le cavità degli alberi possiamo scorgere qualche Civetta.

Tra i rettili si trova la Testuggine comune nota con il nome dialettale di “Tistunia”, in passato in possesso di tantissime persone, confusa per un animale domestico, solo da qualche anno si e’ compresa che e’ una specie protetta, grazie all’azione del Corpo Forestale e del Servizio Cites.
La Vipera e’ l’unica specie velenosa e pericolosa; il Biacco, rettile molto irritabile, ma non pericoloso per l’uomo, anzi molto utile perchè preda topi e anche le sue parenti vipere; il Cervone detto anche Pasturavacche può raggiungere i 2 metri di lunghezza, innocuo per l’uomo; il Colubro leopardino molto bello da vedere, predilige le zone assolate e aride.
La Biscia dal collare, la si trova in zone umide, tra gli altri rettili che il Ramarro e la Lucertola.
Sono svariate le specie di insetti che possiamo contare, numerose le farfalle, ma, sicuramente le protagoniste sono le api, una risorsa etnea di grande pregio, con il loro faticosissimo lavoro, ci offrono la possibilità di gustare un ottimo miele.

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